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mercoledì 4 aprile 2012

Ristorante da Bobo all'Acciaiolo - Scandicci - Firenze

Stasera voglio raccontarvi di uno dei miei ristoranti preferiti. E per questo motivo la recensione sarà lunga. Tanto lunga. Poi non dite che non vi avevo avvisato.Quando vado a Firenze, non manco mai di cenarci almeno una volta. Comincio subito col dire la cosa più importante: il ristorante è una condotta Slow Food, e questa è già una garanzia. Avete mai mangiato in uno Slow Food? No? Bè, allora provate.
Cito direttamente dal sito del ristorante:
"Da Bobo all'Acciaiolo non è una osteria qualsiasi, né tantomeno un ristorante senza identità.Questi sono i suoi aspetti caratteristici che la qualificano.
Al primo posto l'identità con il territorio.
Quindi il legame con la cucina tradiziona fiorentina e toscana in genere. Nello stesso tempo la disponibilità alla conoscenza e al confronto con le esperienze culinarie di tutto il mondo.
Il Bistrot del mondo è ovviamente aperto ad accogliere gli chef di ogni Paese e chiunque voglia proporre qualcosa di innovativo, purché corrispondente ai criteri di "buono, pulito e giusto".

Quindi la tracciabilità, cioè la possibilità di conoscere cosa c'è nel piatto, chi lo ha fornito o prodotto. Quando è possibile, il fornitore viene indicato direttamente anche nei piatti del menù.
Poi la filiera corta. Laddove è possibile, ovviamente non per tutti i prodotti lo è, cerchiamo di reperire prodotti vicini: come suol dirsi con una espressione ormai diventata consueta "a km 0". In ogni caso i fornitori sono prevalentemente locali.
Naturalmente, abbiamo sempre la massima disponibilità a conoscere prodotti dei Presidi e delle comunità del cibo provenienti da tutto il mondo.
Filiera corta è invece la parola d'ordine per la spesa di tutti i giorni, soprattutto di frutta e ortaggi (per i quali vige il criterio della stagionalità).

Infine, convivialità e disponibilità a spiegare, illustrare, commentare ciò che si fa e si mangia, secondo il nostro impegno di educazione alimentare e del gusto.
La spesa viene fatta tutti i giorni."
Io amo questo posto non solo perché si mangia bene e la materia prima è di grande qualità ed è costituita sempre da ingredienti ricercati e talvolta difficili da trovare o poco conosciuti, ma anche perché fa parte dei luoghi della mia infanzia. Sono cresciuta a poche centinaia di metri da qui e ricordo com'era questo posto quand'ero bambina, quando il ristorante non c'era e tutto il castello era avvolto da una fitta sterpaglia che ne impediva la vista da fuori.......













La location: è un piccolo castello medievale, appartenuto alla famiglia Acciaolo appunto, incastonato in un bel parco, parte a prato e parte a bosco. L'edifico, due ali merlate unite da due tratti di mura nelle quali si aprono due grandi porte e che racchiudono un cortile rettangolare, è stato da pochi anni restaurato e restituito alla comunità dal Comune di Scandicci. Oggi, in una delle due ali è ospitata la scuola di pelletteria e nell'altra si trova Bobo.

Attraverso una delle due porte si accede prima al cortile interno, dove d'estate si mangia alla luce di fiaccole sparse lungo il perimetro, e poi all'edificio di destra. Il ristorante è costituito da due sale di diversa dimensione: la più piccola, chiamata bistrot, e l'osteria. Gli interni sono parzialmente intonacati e parzialmente con muratura in pietra, i soffitti alti e con travi a vista. L'arredamento moderno fa piacevolmente contrasto con l'antico delle strutture murarie. Anche le apparecchiature sono moderne e minimaliste, alle pareti alcune foto dei presìdi e qua e là quadri di pittura contemporanea in mostra.






La carta: varia a seconda dei prodotti di stagione. Tutto quello che viene servito è solo quello che cresce naturalmente in quel periodo dell'anno. Nel menu sono specificati i prodotti che sono presidio Slow Food. La lista è lunga, se cliccate sulla foto potete vedere il menu ingrandito. Buona lista dei vini, naturalmente, e acqua microfiltrata in caraffa di vetro. Ottimo il pane, spesso di diverse qualità, fra cui ovviamente quello toscano senza sale.





Zuppa di cipolle gratinata
Pappardelle fresche al sugo di lepre
Cornetti Fabbri con rape,
porri e pecorino stagionato

Crumble di frutta di stagione
con uvetta e pinoli



Il servizio: per i miei gusti è ottimo, molto cortese ma non invadente, mai ossequioso, pronto e attento quando serve. Il personale è preparatissimo sia sui prodotti impiegati sia sulle modalità di preparazione e spiega con passione i piatti proposti. L'ambiente è ricercato ma informale al tempo stesso. E' il giusto compromesso di tutto.






Gnocchi di patate dell'Acciaiolo
al sugo di funghi, salsiccia e zafferano
Faraona ripiena di castagne
e uvetta con scarola in agrodolce
 Considerando il livello di servizio, la qualità e la ricercatezza delle materie prime, la preparazione dei piatti, la location, e via dicendo, credo che i prezzi siano molto più che onesti.
Vi invito a provare, sono curiosa di avere la vostra opinione.
Lampredotto autunnale
con patate




 
Tortina morbida con fichi
di Carmignano al caramello
e gelato allo yogurt



Slurp! Lilac




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web: Da Bobo all'Acciaiolo
via Pantin
Scandicci - Firenze
visitato sabato 3 dicembre 2011

martedì 28 febbraio 2012

Griglieria Le cascine di Maccarese

Una sera freddissima di gennaio, una sera che volevo uscire a mangiare la pizza ma ero troppo stanca per avventurarmi verso Roma, decido di provare una braceria/pizzeria vicina a casa. La vedevo da fuori ogni volta che andavamo al mare a Fregene: è formata da alcuni piccoli casali ravvicinati, ristrutturati e adibiti a ristorante e cucine. All’esterno un piccolo prato ben curato circonda gli edifici, l’aspetto è rustico e accogliente, e c’è anche un bel parcheggio riservato. Se si passa negli orari giusti, il profumo di carne alla brace si sente fino dall’auto e viene voglia di fermarsi a mangiare.

La location: su via Coccia di morto, la strada che costeggia l’aeroporto e che collega Fiumicino con Fregene. Un’unica grande sala, lungo uno dei lati corti un immenso bracere con un grande girarrosto pieno di polletti che girano. Come entro, vengo travolta dal profumo della carne alla brace ma Isa e io siamo andate per mangiare la pizza, e decidiamo di lasciare il pollo alla prossima volta.

La carta: il pollo arrosto appunto. C’è quello semplice, con le patate, oppure il pollo al sombrero: pollo arrosto intero servito su un vassoio a forma di sombrero insieme alle patate e ad una serie di salsette di vari gusti. Poi tutte le carni alla brace e le verdure grigliate ovviamente. Infine la pizza: né bassa né alta, ci sono le classiche e anche qualche gusto diverso dai soliti. Qui avete un paio di esempi: 
       

....nel complesso direi discreta. I dolci non sono niente di che, noi abbiamo preso la torta al cioccolato e un tortino con cuore di cioccolato fondente.

Il servizio: il locale era pieno ma la pizza non ha tardato ad arrivare. Servizio cortese, forse un pochino invadente. Il prezzo poco sopra la media, considerato la qualità della cucina non eccelsa e anche la collocazione in aperta campagna. Bisognerebbe assaggiare la carne.
Next time, Lilac



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Le Cascine di Maccarese
viale di Porto
Fiumicino - Roma
visitato sabato 21 gennaio 2012

martedì 8 novembre 2011

Creperie La Gourmandine - Aigues Mortes - Provenza

Ero rimasta a metà con le recensioni della Provenza per colpa delle mangiate di porcini e delle altre uscite più recenti. Ma siccome da un po' di tempo si esce poco, vediamo di andare avanti  con le recensioni provenzali.
Quella sera avevo proprio voglia di crepes. Anzi, per la precisione di gallettes. Sì, perché quelle che noi chiamiamo crepes salate, in realtà si chiamano gallettes e non sono fatte con lo stesso impasto delle prime bensì con un impasto più scuro, di farina di grano saraceno.
E quindi, nonostante fossimo in Provenza e non ci fosse molto a che vedere con la Bretagna (le crepes e le gallettes sono pietanze tipiche bretoni) mi sono lasciata tentare da questa creperie nel centro di Aigues Mortes.
La location: nel centro della cittadina, appunto, in una stradina stretta a pochi passi dalla piazza principale. Alcuni tavolini all'esterno sulla strada (ma tanto è tutto pedonale) e poi una sala interna.
La carta: tanti tipi di gallettes, dalla classica cotto e emmenthal a quelle più elaborate con le salse. Buona scelta anche di crepes (quelle dolci). Il tutto si accompagna tipicamente con del sidro (se non l'avete mai provato assaggiatelo) servito ben freddo. Noi ne abbiamo scelto un tipo secco e uno dolce.
Il servizio: molto cortese, nei giusti tempi. Forse il prezzo un po' superiore alle aspettative.
In due parole "niente di che" ma d'altronde è come pretendere di mangiare bene i canederli in sicilia.....
Quello che mi è rimasto di questa serata è la foto della coppia di sidri che abbiamo assaggiato... ecco a voi.
ciao, Lilac




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La Gourmandine
22 Rue Pasteur
Aigues Mortes
visitato martedì 28 giugno 2011

Ristorante Rifugio di Annibale - Rocca di Papa

Nella mia irrefrenabile voglia di funghi porcini ho costretto il maritozzo a trovare  un ristorante dove cucinassero l'alimento in questione! Stavolta ci siamo portati anche i nostri amici Isa e Giuseppe. Partiamo alla volta di Rocca di Papa in una sera fredda e umida.



Il ristorante è abbastanza isolato, possiede un grande parcheggio antistante all'entrata.






Non mi dilungherò molto nella recensione, non sono rimasta entusiasta da quello che abbiamo mangiato, almeno non come quando siamo andati a mangiare alla premiata Trattoria Prati a Lariano (potete leggere la recensione qui).






Location: che è isolato l'ho già detto. L'interno è molto rustico, tutto in legno e con due sale, una più piccola vicina all'ingresso e l'altra più grande con il maxischermo per le partite.
Carta: ovviamente porcini, pasta di tutti i tipi con i porcini da soli o accompagnati, carne alla brace e volendo anche pizza. Noi abbiamo preso tagliatelle ai porcini (le fanno con i pomodorini purtroppo), tagliatelle porcini e zucchine, filetto alla griglia, porcini alla griglia, e anche una pizza con la nutella già che c'eravamo.
Servizio: cortese ma poco attento. Le tagliatelle porcini e zucchine avrebbero dovuto essere zucchine e salsiccia.... non proprio la stessa cosa.
Nel complesso non abbiamo mangiato malissimo, ma non vale la pena farsi la strada fino a qui! La carne era buona ma i porcini troppo secchi e unti, 4 alla cottura. Scegliete un altro posto se volete mangiare i porcini.
A voi, Lilac




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web: Rifugio di Annibale
via Maschio delle Faete 24
Rocca di Papa - Roma
visitato sabato 1 ottobre 2011

venerdì 4 novembre 2011

Osteria de Medici - Incisa - Firenze

Qualche fine settimana fa siamo partiti alla volta delle Marche, diretti verso un hotel molto particolare (potete leggere qui la recensione) in provincia di Pesaro Urbino. Lungo la strada abbiamo deciso di allungare di pochi km per andare a The Mall, l'outlet tempio delle grandi marche nonpotetenonandarcisepassatedaquesteparti! e per pranzo ci siamo fermati in un ristorante proprio dentro il paese di Incisa, a pochi chilometri dall'outlet.


La location: l'Osteria de Medici si trova in una piazza lungo la strada principale che attraversa Incisa. Davanti c'è uno slargo che permette di parcheggiare ma durante la settimana è a pagamento. Ci sono dei tavoli all'esterno, in una veranda racchiusa da tende di plastica amovibili, ma siamo comunque nello spiazzo adibito a parcheggio. Dentro invece il locale è molto curato, costituito da un'unica sala rettangolare stretta e lunga divisa verso la metà della lunghezza da un dislivello superato con un arco e alcuni gradini. Alle pareti sono incorniciati documenti notarili antichi, i tavoli sono in legno scuro e sono apparecchiati con tovagliette di carta e con piatti quadrati bianchi, bicchieri di vetro trasparente e posate in acciaio moderne molto belle.


La carta: il menu è tipico del posto (siamo venuti apposta!!). Quindi antipasto toscano (prosciutto, salame toscano, finocchiona, lardo di colonnata e crostini toscani) servito in maniera rustica su un tagliere di legno, primi pappardelle al sugo di cinghiale, tagliatelle al sugo di coniglio o al sugo di lepre, secondi ovviamente fiorentina (anch'essa servita su un enorme tagliere di legno), tagliata rucola e parmigiano oppure all'aceto balsamico, filetto al tartufo, coniglio, galletto alla brace. I dolci, tutti fatti in casa, sono tortino al cioccolato, crostata di frutta, tiramisu, sbriciolata di crema pasticcera....
L'acqua è microfiltrata ed è servita in caraffa. Gli affettati e i crostini erano tutti ottimi, le pappardelle erano fatte in casa, fresche, e il sugo di cinghiale perfetto con il suo leggerissimo retrogusto di vino rosso sfumato.

La bistecca direi 7 per la cottura, 8 per la frollatura perchè si tagliava anche con la sola forchetta, sembrava burro, ma solo 6 per il taglio, il pezzo era troppo basso e la carne poco rossa quindi poco saporita. Inoltre non era stata salata a dovere! Sulla fiorentina si butta una manciata di sale grosso quando è già sulla brace giusto il tempo di farlo sciogliere ma non troppo tempo prima altrimenti la carne si indurisce. Ma qui il sale non c'era proprio. E anche le patate al forno, pur essendo ben cotte, erano senza sale. Un cuoco salutista??!!??




Il servizio: il ristorante è a gestione familiare, alcuni componenti stanno in cucina, le donne servono in tavola. La signora che ci ha servito parlava con spiccato accento toscano ed era molto gentile e sempre sorridente. Ci ha chiesto più volte se eravamo contenti e se tutto andava bene. Alla fine un antipasto toscano + un crostini toscani + una pappardella al sugo di cinghiale + una fiorentina per due + patate al forno + due acque + un caffè = 79€.
Era quello che ci aspettavamo di pagare.

Buon appetito, Lilac



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web : Osteria de Medici
Piazza Capanni 12
Incisa Valdarno - Firenze
visitato sabato 8 ottobre 2011

lunedì 26 settembre 2011

Premiata Trattoria Prati - Lariano - Roma

E' da questa estate che avevo allertato il maritozzo di cercare un ristorante dove si mangiasse solo funghi porcini dall'antipasto al dolce... o quasi! Sapevo già che, come ogni anno, arrivati a settembre sarei andata in fissa per i porcini, me li sarei sognati anche di notte e non mi sarei data pace finché non ne avessi fatta una scorpacciata.
Il bravo maritozzo si è messo su internet e, cerca che ti cerco, ha tirato fuori dal cilindro questa trattoria. Ovviamente ci siamo andati subito, anche perché prima della fine del periodo io devo assolutamente mangiarli altri cinque o sei volte.... sfido la sorte e vedo se riesco a non stare male ;-)
Allora in tarda serata di sabato partiamo alla volta di Lariano, dove è in corso anche la sagra del fungo porcino (che te lo dico a fare) perché come dice il cartello all'entrata in città:
Lariano, città del porcino, del pane e del vino!
Siccome siamo arrivati presto, il maritozzo parcheggia due chilometri prima e mi costringe a scarpinare fino alla sagra (ovviamente la strada è in salita.... siamo ai castelli!). Appena si arriva nelle immediate vicinanze, si viene aggrediti da un profumo irresistibile di funghi e carne arrostita. Ma bisogna farsi spazio fa una serie interminabile di bancarelle, venditori di folletto, tupperware e indigeni affamati prima di arrivare al vero e proprio stand della sagra: quello dove si mangia per intenderci! Una serie di persone in fila ad un chioschetto si procurano il biglietto che, alla modica cifra di 8€ dà diritto a: un primo piatto a base di porcini a scelta + un panino ai porcini + un bicchiere di vino o mezzo litro d'acqua. Buono no?!?
Sniffiamo come due bracchi e guardiamo da lontano le signore che servono i piatti agli stand: fettuccine,  tagliatelle, risotto, cellitti.... tutto ha un aspetto molto invitante. Ma ora è troppo per noi da sopportare, è una vera tortura, e quindi decidiamo di avviarci verso il ristorante.





La location:  la Premiata Trattoria Prati si trova proprio a Lariano, in una stretta viuzza che si imbocca a sinistra dalla strada principale, venendo da Roma.
C'è un grande sterrato di proprietà del ristorante che funge da parcheggio e quando arriviamo è praticamente già pieno.
Ci sono pochissimi tavoli all'esterno, sotto il portico e io resto delusa quando scopro che il nostro invece è dentro.
La sala è un enorme stanzone gremito di gente che parla a voce alta, per parlare con quello che sembra il proprietario e che ci viene ad accogliere all'ingresso bisogna alzare la voce.
Rifiutiamo il tavolo che ci indica: è praticamente un tutt'uno con il braciere della carne.... a fine serata rischierei di buttare orecchie (per il rumore assordante) e pelle (per il caldo lessante) in una volta sola.
Allora ci accompagna "nell'altra sala": usciamo di nuovo fuori e giriamo intorno all'edificio per poi entrare in un altro annesso dove si trova l'ennesimo stanzone gremito di gente vociante. In fondo alla sala c'è la tv accesa con la partita. Oddio!!
Ci guardiamo intorno e decidiamo che fra le due sale il posto può contenere almeno duecento coperti, ma forse anche di più.
Ed è tutto pieno! Speriamo sia buon segno.







La carta: durante il periodo si può approfittare del menu a 30€ che fornisce antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, acqua, vino e caffè, tutto a base di porcini ovviamente.
Noi ordiniamo alla carta: 1 insalata di funghi porcini, 1 tagliolini ai funghi porcini e tartufo, 1 filetto alla griglia, 1 tagliata, 2 piatti di funghi porcini arrosto, 2 dolci, 2 caffè.................. 60€. Non male direi.
I funghi sono buonissimi, la carne idem e anche la cottura mi lascia soddisfatta (e detto da una fiorentina...!).
Encomio particolare per i tagliolini che, anche se si sono fatti aspettare un sacco di tempo, sono perdonati: cottura perfetta, porcini a volontà e tartufo che si sentiva al punto giusto, in modo da non sopraffare il fungo. Peccato che non li abbia presi anch'io... :-(
Il dolce appena sufficiente: pan di spagna al cioccolato con nutella e panna, porzione microbica e poi la mia torta Pinguì è moooolto più buona.









Il servizio: nonostante la marea di gente che c'era, il cameriere ha preso l'ordinazione pochi minuti dopo che c'eravamo seduti. L'antipasto arriva velocemente. Io chiedo che il mio secondo venga servito insieme al primo di Fra e il cameriere non fa problemi.
Peccato però poi che i tagliolini arrivino circa mezz'ora dopo il mio filetto e dopo numerosi solleciti da parte di Fra che, inebriato dai profumi che inondavano la sala, stava morendo di fame!
I camerieri indossano tutti una maglietta nera che sulla schiena riporta frasi simpatiche: "C'è più gusto a esse de Lariano" e "Non accettare porcini dagli sconosciuti". Ognuno ha un compito: chi porta i primi e i secondi, chi il dolce, chi sparecchia. Il servizio, come il locale, è alla buona. D'altronde siamo in una trattoria, e infatti il posto non si spaccia per ristorante raffinato ma dichiara subito la propria origine.






Direi che il rapporto qualità prezzo è molto buono in considerazione delle ottime materie prime dei prodotti serviti e delle porzioni adeguate. Se non siete come me e vi adattate a posti che offrono buon cibo senza niente a contorno, allora provate questa trattoria: si mangia bene!
 Porcino for president! Lilac


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web : Premiata Trattoria Prati
via Dante 28
Lariano, Roma
visitata sabato 24 settembre 2011

mercoledì 21 settembre 2011

Ristorante L'orologio - Fiumicino - Roma


Vi avviso subito che questa recensione è di parte.
L’osteria dell'orologio (che osteria proprio non è) è il ristorante dove abbiamo fatto il pranzo di nozze ed è ovvio che per me qui si mangi bene ;-)

La location: siamo a Littleriver, ovviamente, ma dalla parte del paese, non di Isola Sacra. Per intenderci, sulla strada che costeggia il canale e dove si trovano anche zi’ Pina e Bastianelli. Il locale non ha più di 25 coperti all’interno, perciò d’inverno prenotate con largo anticipo altrimenti rischiate di rimanere in piedi. D’estate e nelle belle giornate invernali si può pranzare all’aperto nello spazio pedonale adiacente al ristorante. Qui i tavoli sono di più, sono apparecchiati semplicemente, con tovagliette e tovaglioli di stoffa e bei posti tavola con calici di varie misure. I clienti sono prevalentemente persone del posto e romani in trasferta pro pesce. Ci è capitato di cenare qui in una delle tante sere in cui il ristorante era pieno ed abbiamo visto che il capo cameriere faceva fatica a mandare via le tante persone che chiedevano un tavolo.



La carta: il pesce regna sovrano. La materia prima è di ottima qualità e il cuoco, che conosciamo, si premura di costruire il menu in base a quello che è il pescato della stagione. I piatti sono sapienti abbinamenti di pesce e alternativamente verdura, legumi o frutta, con risultati che sorprendono l’occhio e gratificano il palato. E’ possibile ordinare alla carta (antipasti 12/18€, primi 12€, secondi 18/22€, dolci 6€) oppure optare per il menu degustazione a 40€. Noi abbiamo mangiato un sacco di cose perché abbiamo ordinato tutti piatti diversi, e poi Fra ha preso il menù e gli hanno portato anche piatti che non erano sulla carta. Mentre scegliamo, il cameriere ci porta un assaggino offerto: gambero fritto su letto di crema di zucchine, slurp!
Poi attacchiamo con l’ordine: crudo di pesce, fiori di zucca ripieni di gamberetti e ricotta su pesto di rucola e salsa al pomodoro, moscardini  fritti con salsa di zucchine e riduzione di salsa al curry (i miei preferiti!), mezze maniche con palamita e pomodorini, pescato del giorno in crosta di riso soffiato, semifreddo al pistacchio con crema di cioccolato fondente…………… sono solo alcune delle cose che abbiamo assaggiato, ma ce n’erano tante altre altrettanto allettanti.



Il servizio: ottimo, il cameriere vi accoglie con il sorriso ed è sempre lì a farsi in quattro per assicurarsi che tutto vada per il meglio. Quando viene servito il piatto, il cameriere ne declina il nome descrivendo tutti gli ingredienti, e lo dispone sul tavolo in maniera che la composizione sia rivolta a favore del commensale. Nonostante l’estrema attenzione e le maniere che possono sembrare un po’ pompose, l’atmosfera è molto rilassata e ci si sente a proprio agio. Devo poi fare una menzione a parte per la divisa che indossano i camerieri: camicia nera sotto lungo grembiule nero con logo del ristorante, mi piace molto!

L’abbiamo scoperto l’anno scorso e da allora ci torniamo regolarmente. E’ consigliato per coloro che desiderano mangiare qualcosa di più originale rispetto ai soliti spaghetti alle vongole e non si lasciano spaventare da abbinamenti poco usuali come pesce e frutta. Da provare!
Buona prova, Lilac




via della Torre Clementina 114
Fiumicino, Roma
visitato sabato 17 settembre 2011